XVIII TEMPO ORDINARIO

Pubblicato giorno 1 agosto 2026 - In home page

 

LE MANI MOLTIPLICATE

 

Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati.
Mt 14,13-21

 

Il miracolo del pane è raccontato come un moltiplicarsi di mani, più che di pane. Voi stessi date loro da mangiare! Sfamare l’uomo è cosa consegnata ai discepoli. Fatelo voi! Gesù vuole ritirarsi in un luogo in disparte dopo la morte del Battista ma è inseguito dalla gente, scende dalla barca e si ritrova immerso nella folla. Mandali a comprare da mangiare, dicono gli apostoli. Mentalità che è la nostra, razionale, logica: se vuoi qualcosa, lo paghi. Gesù alza la posta: voi stessi date loro da mangiare! Fatelo voi!

I cinque pani passano dalle mani di uno di loro a quelle di Gesù, da quelle di Gesù a quelle dei dodici, e poi a quelle di tutti i cinquemila. È bello che Dio ci salvi, ma è ancor più bello che lo faccia attraverso le persone; è bello che Dio operi nel mondo, ma più bello ancora è che operi attraverso la nostra povertà. Allora apriamo le nostre mani!

Qualunque sia il tuo pane, apri il pugno chiuso. Imita il germoglio che si schiude, il seme che si spacca, la nuvola che sparge le sue gocce. Per dare pane a chi ha fame e accendere fame di cose grandi in chi è sazio di solo pane.