Dare ragione della speranza che è in noi
Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Gv 14,15-17
La Chiesa nascente, fortificata dalla presenza del Risorto e vivificata dalla Vita senza fine che Egli è e dà, si prepara a proseguire “nella gioia” per diffondere nel mondo la lieta notizia dell’Amore che salva, certa che Cristo, suo Sposo, è con lei fino alla fine del mondo (Mt 28,20).
Dall’Amore di Cristo tutto ha origine; se veramente Lo amiamo verrà a noi con pienezza il Paràclito, l’Amore stesso, e osserveremo senza fatica i comandamenti del Signore, che si riconducono all’amore di Dio e del prossimo e aprono alla vera libertà: «Ama e fai quel che vuoi», diceva Agostino.
Il Vangelo insiste sulla certezza che il Signore non ci lascia soli e ci promette un Amore senza fine: Egli ci accompagna sulle strade del mondo e ci ha lasciato, «perché rimanga con noi sempre», «lo Spirito della verità, che il mondo non conosce», ma che «è in noi».
La circolarità dell’Amore, che è Dio ed è la Vita stessa: noi viviamo perché Cristo vive. Egli è nel Padre, noi siamo in Lui e Lui è in noi. Se amiamo Lui, siamo amati dal Padre, ed Egli si farà vedere a noi. E chi vede Lui vede il Padre. Il Vangelo non parla al futuro, si riferisce al nostro presente, pieno di Dio. Laura Paladino Famiglia Cristiana


















