VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Pubblicato giorno 11 febbraio 2023 - In home page

Custodire il cuore nell’amore di Dio

Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge. Mt 5,17-18

Nel deserto, durante il cammino del popolo prediletto, salvato dalla schiavitù dell’Egitto, verso la Terra Promessa, Dio si rivela a Mosè «sul monte» Sinai e consegna la sua Alleanza, culminante nelle Dieci Parole.

Egli non è «venuto ad abolire la Legge e i Profeti», ma a rivelarne il senso e la sapienza profondi, prima nascosti.

Gesù esamina diverse norme della Torah per chiarirne la portata. Dio ci ammaestra nella nostra libertà.

Grande è infatti la sapienza del Signore: a nessuno ha comandato di essere empio e a nessuno ha dato il permesso di peccare» c’è il rischio di stravolgere la Legge di Dio, di orientarla a nostro piacimento, di non accorgerci che compiamo il male che non vorremmo compiere.

Gesù, richiamando il Decalogo, chiarisce che una persona non si uccide solo con la spada, ma anche con parole cattive, additandola come «stupida» e «pazza», e distruggendone così l’immagine negli altri;

Gesù ci invita a custodire il cuore e la lingua, per custodire noi stessi e chi ci è accanto: «Sia il vostro parlare sì, sì, no, no, il di più viene dal maligno».

Che ogni nostra parola, come quella del nostro Maestro, sia sempre segno dell’Amore che salva.