LA PRONTEZZA DI Noè
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo.
Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo» Mt 24,37-44
In questa prima settimana, ci scopriamo cercatori di Gioia con lo stile di Noè che non scappa dal suo tempo buio, ma cerca e viene trovato.
Il Signore si è mostrato e lui, vegliando, si è fatto trovare pronto a prendere parte alla storia della Salvezza.
Che anche noi possiamo essere pronti ad accogliere le chiamate quotidiane al bene per essere piccole luci di gioia, perché possa avverarsi la profezia di Isaia: spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle lance faranno falci (2,4)
dal sussidio “Chi cerca trova” Diocesi di Bergamo


















