- Lo Spirito rende perfetti nell’unità
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!».
Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gv 20,19-20
Fin da subito, coloro che credono in Gesù sono «un cuor solo e un’anima sola» e rimangono «perseveranti e concordi». Non si tratta solo dei Dodici: sono presenti, fin dal principio, «alcune donne, Maria la madre di Gesù e i fratelli di Lui».
La Chiesa apostolica custodisce fin dall’origine la ricchezza e la varietà delle vocazioni e dei Doni elargiti dall’unico Signore. L’unità, è il filo conduttore di questa grande Solennità: «Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. E a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune». Ciascuno è chiamato ad assumere la speciale manifestazione di Dio in lui per farla fiorire, riconoscendo il dono e il compito che si esprime nella vocazione peculiare di ogni persona. Custodire l’unità è un impegno importante e urgente, che passa per un attento discernimento e per la docilità di prendere ciascuno il proprio posto, e di compiere quanto si è chiamati a compiere con Amore, «fino alla fine» (Gv 13,1), sapendo che è lo Spirito che agisce in tutti e riconduce tutti e tutto all’unità, a immagine del nostro Dio, uno e trino. Laura Paladino Famiglia Cristiana
DOMENICA DI PENTECOSTE
Pubblicato giorno 27 maggio 2023 - In home page


















